Polline: che cos’è e sue proprietà

Foto 11A             Legenda: Ape con ben visibili i granuli di polline appena raccolti

Foto 11B              Legenda: Un ricco raccolto estivo di polline, già invitante alla sola vista

Il polline è l’elemento maschile dei fiori e si presenta sotto forma di polvere costituita da microscopici granuli. Il suo nome deriva dal latino “pollen”, ossia “fior di farina”. Il colore e la forma variano a seconda della specie vegetale che lo genera e attraverso l’osservazione al microscopio possiamo risalire a quale fiore appartiene. Il polline si disperde nell’ambiente, in larga misura grazie alle api, per assolvere a quella importante funzione che la natura gli ha demandato, ossia fecondare gli ovuli del fiore femminile che diverranno poi frutti. I semi al loro interno potranno quindi perpetuare il ciclo di vita vegetale.  

Il polline è l’unico alimento proteico per le api, necessario per alimentare le giovani larve e per produrre la pappa reale, destinata all’alimentazione dell’ape regina. Esso viene raccolto dalle api bottinatrici che lo impastano con il miele e lo confezionano in palline a lato delle zampe posteriori per trasportarlo all’interno dell’alveare.

Ape con ben visibili i granuli di polline appena raccolti

Il polline è un alimento completo che può essere inserito in molteplici regimi alimentari. Contiene gli 8 aminoacidi essenziali presenti solo negli alimenti di origine animale come la carne, le uova o il pesce, le proteine presenti al suo interno sono inoltre di elevata qualità, altamente assimilabili e prive di scorie metaboliche. Altri componenti essenziali sono l’acqua, i sali minerali e gli oligoelementi, le fibre, le vitamine e gli enzimi necessari per facilitare le reazioni biochimiche che si svolgono all’interno del corpo. Grazie ai suoi principi attivi il polline può essere utilizzato come stimolante metabolico, per rafforzare le difese immunitarie, proteggere il sistema cardiovascolare, come antiossidante e come supporto al funzionamento intestinale.  

Le proprietà antiossidanti del polline sono da attribuirsi alla presenza di Vitamina C, Vitamina B,  Zinco e quegli aminoacidi che fanno parte del gruppo di molecole necessarie per la detossificazione epatica dai composti xenobiotici (le sostanze estranee che il fegato metabolizza per migliorarne l’espulsione). Grazie a queste reazioni biochimiche il nostro organismo si mantiene sempre “pulito”, mentre abitudini alimentari erronee o l’abuso di alcuni farmaci non sotto il controllo medico riducono questa funzionalità provocando l’aumento delle scorie che il corpo deve stoccare nei tessuti adibiti a tale compito, aumentando soprattutto le problematiche infiammatorie generali. 

Le vitamine del gruppo B (B1, B5, B6) esaminate nel polline sono le responsabili del corretto utilizzo dei carboidrati da parte del corpo, questo si potrebbe tradurre in una riduzione dei livelli di trigliceridi presenti nel sangue. La Vitamina C, oltre ad essere un potente antiossidante, è anche la maggior responsabile dell’attivazione e del corretto funzionamento del sistema immunitario, il suo contenuto nel polline ne fa un ottimo aiuto per tale tessuto soprattutto nei cambi di stagione.

Un ricco raccolto estivo di polline, già invitante alla sola vista

Il calcio presente nel polline, coadiuvato dalle vitamine del gruppo B e dalla presenza di alcuni acidi grassi, sono i maggiori responsabili della sensazione di benessere psico-fisica che si avverte dopo pochi giorni dall’assunzione del prodotto; le vitamine del gruppo B sono quelle che regolano la produzione di mielina (una particolare membrana plasmatica delle cellule neuronali che avvolge gli assoni, i “tubi” tramite i quali passa l’impulso nervoso), molecola necessaria per il corretto funzionamento del sistema nervoso, la cui particolarità è quella di avere un quantitativo di lipidi (di cui il polline è ricco) maggiore rispetto alle altre membrane cellulari.  Il calcio ha anche un effetto sedativo sul sistema nervoso sovraeccitato dagli stress quotidiani, sia fisici che emotivi, a cui siamo sottoposti quotidianamente.